SENTIERI NASCOSTI
Palermo - Zen 2
Per lunghi secoli Palermo fu nota per la stravagante bellezza della Conca d’Oro, l’ampia pianura che circonda la città. Le sue qualità paesaggistiche venivano decantate da viaggiatori e letterati sin dall’alto medioevo. Poi nel secondo dopoguerra un processo di crescita speculativa ha invaso la Conca di cemento, devastando quasi la totalità della sua ricchezza naturale. In mezzo a questo scempio Zen 2 fu concepito come esempio di eccellenza architettonica in antitesi con il deturpamento che aveva investito il paessaggio . Il progetto era del grande architetto Vittorio Gregotti il quale scelse come ispirazione un’iconica struttura rurale tipica del territorio, il baglio. È questo il modulo base usato per realizzare una ventina di palazzi-padiglioni di case popolari. Tale antico archetipo veniva citato per ricordare la ricchissima campagna che una volta adornava il territorio. Ma lasperata utopia non fu mai raggiunta, in parte perché l’insediamento sin dall’inizio fù assoggetato al controllo della criminalità organizzata. Eppure nonostante le tante sfide, lenarrative dei ragazzi raffigurano un’immagine quasi di normalità.
Albero della Vita : Zen 2
Coordinatrice : Serena Fleres
Narrare la città
Primi Filmati
La conoscenza del mondo nasce da piccoli dettagli che possono sembrare insignificanti a coloro che non vivo il nostro mondo inteso come esperienze di vita reiterata nel tempo. Ogni individuo vive un suo universo particolare in un ripetersi mai del tutto uguale ma sempre unico di esperienze personali. Questo modo di reiterare la propria esperienza di un determinato insieme di luoghi dà vita a ciò che è il mondo stesso inteso come un’accresciuta esperienza intima che raramente viene svelato in maniera esplicita. Questi brevi filmati sono l’esternazione di varie conoscenze dei mondi vissuti da bambini che risiedono in quattro quartieri fragili del territorio italiano. Sono racconti brevi ma significativi poiché mettono in evidenza la capacità umana di creare una condizione di normalità in luoghi e momenti che del tutto normali non sono. Rappresentano una quiete infinitamente personale quale risultato iniziale di un progetto che vuole mettere in evidenza le varie declinazioni dell’esistere nel tempo e nel luogo.
Palermo escursione 08.03.24